Per maggiori informazioni, visita il sito dedicato www.renewrome.com.
Il progetto prevede la realizzazione del nuovo termovalorizzatore della città di Roma, un polo impiantistico integrato che si svilupperà su un’area di circa 100.000 m² e ospiterà le diverse fasi del processo di termovalorizzazione.
L’infrastruttura si inserisce nel percorso di evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti della Capitale, con l’obiettivo di rafforzarne l’autonomia e ridurre il ricorso alle discariche, in linea con gli obiettivi ambientali europei. Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, è progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata, occupandosi dei rifiuti non recuperabili e contribuendo alla riduzione del conferimento in discarica del 10%, in linea con il target europeo.
La prima consegna dei rifiuti è prevista per settembre 2029 e l’impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. Grazie a un investimento di 1 miliardo di euro circa, la Capitale potrà finalmente avere la certezza degli sbocchi per lo smaltimento a un costo inferiore rispetto a quello attuale per il trasporto in Italia o all’estero.
Funzionamento dell’impianto
L’impianto sarà progettato per gestire in modo controllato e sicuro i rifiuti indifferenziati e gli scarti non riciclabili, trasformandoli in energia elettrica immessa in rete e calore al servizio del territorio.
Il termovalorizzatore produrrà energia termica ed elettrica per una potenza complessiva di 65 MW, sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie, e consentirà il recupero di materiali riutilizzabili per usi edili.
I rifiuti raggiungeranno l’impianto attraverso la linea ferroviaria collegata al polo intermodale di Santa Palomba, anche nella fascia oraria notturna.
Tecnologie e prestazioni ambientali
Le tecnologie adottate, tra le più avanzate disponibili, garantiranno emissioni nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (BAT).
È previsto un sistema avanzato di trattamento dei fumi, con emissioni di CO2 fino a 80 volte inferiori rispetto alle discariche e livelli di polveri da 100 a 10.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma.
La progettazione è stata inoltre sviluppata per ridurre al minimo il ricorso all’approvvigionamento esterno di acqua, attraverso il recupero delle acque meteoriche e il riutilizzo dell’acqua depurata proveniente dal depuratore di Santa Maria in Fornarola.
Modalità e fasi della progettazione
Dopo l’aggiudicazione della gara pubblica con bando pubblicato in data 16.11.2023, RenewRome (società costituita dal raggruppamento formato da Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB) è stata incaricata della progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto.
Il progetto è regolato da un contratto di concessione della durata di 33 anni, firmato con Roma Capitale il 15 maggio 2025.
Monitoraggio ambientale e sanitario
Le emissioni e gli altri parametri ambientali – tra cui suolo, acqua, vegetazione e rumore – saranno monitorati secondo il Piano di Monitoraggio Ambientale approvato nell’ambito del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale). Sono già stati effettuati i rilievi “ante operam” e i controlli proseguiranno durante le fasi di costruzione ed esercizio.
Per il rumore è previsto un monitoraggio continuo durante il cantiere, mentre per la fase di esercizio è stato redatto un Piano di Monitoraggio e Controllo integrato con quanto previsto dalla normativa vigente e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Nell’ambito del PAUR è stata inoltre approvata la proposta di Piano di sorveglianza e monitoraggio sanitario, sviluppata con Regione Lazio, Roma Capitale, Arpa, DEP, Asl RM2, Asl RM6 e RenewRome.
Opere complementari e riqualificazione del territorio
Il progetto prevede la messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera, attraverso un nuovo tracciato definito mediante studi idraulici e idrogeologici approvati dalle autorità competenti.
È inoltre prevista la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari con spazi per ricerca, coworking, una serra sperimentale, aree verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri.
Il polo ospiterà anche un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento, un sistema sperimentale per la cattura della CO2 e un impianto per il recupero delle ceneri pesanti.
Logistica e mobilità
Per migliorare la viabilità dell’area è stato predisposto un Piano da 31 milioni di euro finalizzato alla decongestione del quadrante sud della città.
Gli interventi principali riguardano la provincializzazione di via di Porta Medaglia, la riqualificazione del tratto di via Ardeatina tra il GRA e via Falcognana e il potenziamento dell’asse Pomezia–Santa Palomba attraverso l’adeguamento della SP Cancelliera e di via di Valle Caia.
Le tappe del progetto
- Maggio 2024 - Presentazione dell’offerta
Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) guidato da Acea Ambiente, insieme a Hitachi Zosen Inova AG (oggi Kanadevia Inova), Vianini Lavori, Suez Italy e RMB presenta l’offerta tecnico-economica, per la realizzazione e la gestione del termovalorizzatore di Roma, in risposta al bando di gara pubblica promosso da Roma Capitale.
- Aprile 2025 - Costituzione di RenewRome
Nasce RenewRome, la società incaricata di realizzare e gestire il termovalorizzatore di Roma.
- Maggio 2025 - Aggiudicazione della gara e firma del contratto di concessione
RenewRome si aggiudica la gara per l’affidamento in concessione del polo impiantistico, comprensiva di progettazione, iter autorizzativo, costruzione, esercizio e gestione dell’impianto.
RenewRome e Roma Capitale sottoscrivono il contratto di concessione della durata di 33 anni, che regola la realizzazione e la gestione dell’impianto.
- Gennaio 2026 - Ottenimento del PAUR
Il progetto ottiene il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che conclude l’iter autorizzativo e consente l’avvio delle fasi operative.
- 15 Maggio 2026 - Avvio del cantiere
Inizia la fase di costruzione del polo impiantistico nell’area industriale di Santa Palomba.