07/05/2026
Santa Maria della Pietà, riaperto il padiglione 6 del Museo della Mente
È stato riaperto il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del padiglione 6 del Santa Maria della Pietà, primo tassello del più ampio progetto di rigenerazione e restituzione pubblica dell’intero complesso attraverso gli investimenti del PNRR.
07/05/2026
Santa Maria della Pietà, riaperto il padiglione 6 del Museo della Mente
È stato riaperto il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del padiglione 6 del Santa Maria della Pietà, primo tassello del più ampio progetto di rigenerazione e restituzione pubblica dell’intero complesso attraverso gli investimenti del PNRR.
È stato riaperto il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del padiglione 6 del Santa Maria della Pietà, primo tassello del più ampio progetto di rigenerazione e restituzione pubblica dell’intero complesso attraverso gli investimenti del PNRR.
Un intervento strategico che caratterizza il percorso di riqualificazione del Santa Maria della Pietà, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
Al taglio del nastro del Museo erano presenti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, gli assessori comunali Periferie e PNRR, Pino Battaglia, e all'Urbanistica, Maurizio Veloccia, Laura Tassinari (Direttore Area Internazionalizzazione Cluster Lazio Innova), Gennaro D'Agostino e Giuseppe Ducci, rispettivamente direttore Sanitario e direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 e il direttore del Museo Laboratorio della Mente, Pompeo Martelli.

© Agenzia DIRE
“Abbiamo voluto che il primo spazio restituito alla cittadinanza fosse proprio il Museo della Mente — dichiara l’Assessore alle Periferie e al PNRR Pino Battaglia — perché questo luogo custodisce la memoria di ciò che il Santa Maria della Pietà è stato. Raccontare quella storia significa costruire consapevolezza e dare valore alla trasformazione che oggi stiamo realizzando. Qui per decenni la malattia mentale è stata trattata con logiche di esclusione e segregazione. Oggi, invece, questi spazi tornano a vivere come luoghi aperti, accessibili, dedicati alla cultura, alla partecipazione e alla socialità. È un cambio radicale di prospettiva che restituisce dignità alla memoria e futuro al territorio”.
Il nuovo allestimento ripropone vecchie e nuove esperienze immersive per far capire al pubblico le dinamiche della mente. Sono presenti installazioni virtuali, ologrammi e nuove tecnologie come schermi giganti che permettono di interagire, tramite il touch screen, con alcuni vecchi pazienti o con gli psichiatri. Il tutto per creare un percorso che punta a documentare la storia dell'istituzione manicomiale e a promuovere una riflessione profonda sui temi dell'esclusione sociale e del disagio psichico.
L'obiettivo degli interventi, secondo la Asl Rm1, "è stato quello di potenziare la capacità del museo, nato nel 2000, e di trasformarlo in un vero e proprio laboratorio sociale, abbattendo i pregiudizi e favorendo una cultura dell'inclusione".
La riapertura del Padiglione 6 rappresenta il primo passo di un programma che nei prossimi mesi porterà alla completa restituzione del complesso ai cittadini, con nuovi servizi, spazi culturali, aree verdi e funzioni pubbliche diffuse all’interno del parco monumentale.
“Il Santa Maria della Pietà deve diventare un presidio permanente di comunità — prosegue Battaglia — un luogo vissuto quotidianamente dai cittadini, dalle associazioni, dalle istituzioni e dalle realtà culturali. Rigenerare significa non soltanto recuperare edifici, ma creare relazioni, opportunità e nuovi spazi di inclusione”. L’Assessore ha inoltre ringraziato operatori, progettisti, tecnici e maestranze coinvolti nel percorso di recupero del Padiglione 6, sottolineando “la qualità del lavoro svolto e la passione di chi ogni giorno contribuisce a trasformare questo luogo simbolico della città”.
Per un primo piano sugli interventi in atto presso il complesso del Santa Maria della Pietà, visita il sito Roma si Trasforma.
RED