Digital Realty

Render panoramico Data Center Digital Realty Testuggini

INNOVAZIONE

Data Center Digital Realty Via delle Testuggini - Trigoria

La Giunta di Roma Capitale ha approvato il Piano di Riuso del Centro Gestionale ex ACEA, situato in via delle Testuggini nel Municipio Roma IX, per la trasformazione in un Data Center. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura su una superficie di oltre 150.000 mq, che includerà spazi verdi per oltre 24.000 mq e una piazza pedonale di 14.000 mq. Sarà inoltre adeguata la viabilità e verranno realizzati oltre 12.000 mq di parcheggi.

La conversione del sito industriale dismesso avverrà tramite la parziale ristrutturazione degli edifici esistenti e il riutilizzo limitato della Superficie Utile Lorda (SUL) per nuovi impianti, senza aumentare la cubatura né impattare ulteriormente sul paesaggio. L’intervento ha l’obiettivo di riqualificare l'area, migliorare le infrastrutture tecnologiche esistenti e valorizzare l'ambiente circostante. Il nuovo Data Center contribuirà significativamente alla creazione di posti di lavoro, sia durante la fase di costruzione che nell'operatività del centro, generando impatti positivi a livello fiscale ed economico.

La realizzazione di infrastrutture digitali di livello europeo, mediante la riconversione di siti in disuso come il Centro Gestionale Acea, non solo favorisce lo sviluppo urbanistico della città ma anche la crescita economica e occupazionale. Tali centri, inoltre, aumentano l'attrattività della città, rendendola più favorevole agli investimenti di rilievo.

Roma Capitale
Infografica Stazione Venezia

SOSTENIBILITÀ

Metro C: Stazione Venezia

La Linea C, terza linea della metropolitana di Roma, prevista dal Piano Regolatore Generale e confermata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 13 dicembre 2024 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraversa la città da sud-est a nord-ovest, collegando aree urbane distanti e ampliando in modo significativo la rete metropolitana esistente.

Il tracciato complessivo della linea si sviluppa per circa 29 km e comprende 31 stazioni. Ha origine nel Comune di Monte Compatri, segue in superficie il tracciato della ex ferrovia Termini – Pantano, quindi scende sotto terra poco prima del Grande Raccordo Anulare. La linea attraversa il centro storico, i quartieri Prati e Mazzini e termina alla Farnesina, dopo avere sottopassato per tre volte il Tevere. La tecnologia di sistema è quella dell’automazione integrale, con treni senza conducente a bordo e porte automatiche che separano le banchine dai binari. La Linea C scambia due volte con la Linea A (a San Giovanni e Ottaviano), una volta con la Linea B (a Colosseo/Fori Imperiali) e una volta con le ferrovie regionali (a Pigneto).

Il tracciato è articolato in più tratte: T1, da Farnesina a Mazzini (esclusa), in progettazione; T2, da Mazzini a Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere; T3, T4, T5, T6A e T7, da Colosseo/Fori Imperiali al capolinea di Monte Compatri/Pantano, più il Deposito/Officina di Graniti, già in esercizio. La suddivisione è legata alla disponibilità dei finanziamenti e all’evoluzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici.

La tratta T2 è composta dalla sub-tratta funzionale Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere da giugno 2023, e dalla sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), in cantiere da febbraio 2026. La tratta si estende complessivamente per 4,5 km e comprende 5 nuove stazioni; per la costruzione delle 5 stazioni sarà realizzato uno scavo archeologico per un volume complessivo di 165.000 metri cubi.

La realizzazione della tratta T2 ha avuto inizio dalla sub-tratta Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), comprendente il tratto di gallerie dalla stazione Venezia al limite della tratta T3, che era stato già scavato a settembre 2020 contestualmente ai lavori della Tratta T3 (Delibera CIPE 76/2019). Per quanto riguarda la stazione Venezia, con l’Ordinanza della Commissaria straordinaria del Governo per la realizzazione della Linea C n. 3 del 30.12.2022 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico, coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 164 dell’11.11.2014 e legge n. 234 del 30.12.2021. Il 16 giugno 2023, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate le attività propedeutiche e aperti i primi cantieri su piazza Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni.

Per quanto riguarda il resto della tratta T2, con l’Ordinanza della Commissaria n. 10 del 27.06.2025 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 234 del 30.12.2021 e legge n. 197 del 29.12.2022. La Commissaria, in conseguenza della decisione degli Enti finanziatori di realizzare la tratta T2 contemporaneamente alla tratta T1 Farnesina – Mazzini (esclusa), ha poi approvato con l’Ordinanza n. 12 del 30.12.2025 il progetto definitivo di variante della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa) unitamente al progetto definitivo della tratta T1, al Quadro Economico Generale aggiornato dell’opera comprensivo della tratta T1 e al cronoprogramma unitario di realizzazione delle tratte T1 e T2.

Le attività di cantiere della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate il 25 febbraio 2026 con la recinzione delle aree delle stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni. Le gallerie saranno realizzate a seguito dell’avvio dei lavori della successiva tratta T1, dopo avere introdotto le TBM (frese meccaniche) nel sottosuolo attraverso il pozzo della futura stazione terminale Farnesina, procedendo da quest’ultima fino alla stazione Venezia senza soluzione di continuità. 

Nel cantiere di piazza Venezia saranno estratte sia le TBM provenienti da Farnesina che quelle che hanno scavato la tratta T3, al momento ferme nel sottosuolo in corrispondenza della futura stazione.

La stazione Venezia si sviluppa sotto l’omonima piazza, con uscite accanto al Palazzo Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali lato Foro di Traiano; una ulteriore uscita all’inizio di via del Teatro Marcello, accanto al Vittoriano, sarà connessa all’atrio di stazione da un cunicolo sotterraneo. Venezia è una delle 3 archeo-stazioni della tratta T2 (insieme a Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel S. Angelo) e non solo conterrà, al piano atrio, spazi espositivi per i reperti e le strutture archeologiche rinvenute durante lo scavo, ma costituirà un hub culturale grazie a collegamenti sotterranei con il piano interrato di Palazzo Venezia, l’Ateneo di Adriano rinvenuto a piazza Madonna di Loreto, il Parco Archeologico dei Fori e il museo del Vittoriano. La profondità della stazione è di 45 metri dal piano stradale.

L’importo del finanziamento della stazione Venezia rientra nel Quadro Economico (Q.E.) pari a €692.516.904,57 della Metropolitana di Roma - Linea C, tratta T2, relativo alla sub-tratta dalla stazione Venezia alla stazione Colosseo/Fori Imperiali (esclusa).

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Roma Capitale
Parco del Celio

SOSTENIBILITÀ

Recupero ambientale e riqualificazione delle aree verdi del Parco del Celio

Il Parco del Celio presenta una marcata disomogeneità con l'area circostante, in particolare con la Piazza del Colosseo e il Parco archeologico del Colosseo. La dislocazione ad un rilevato superiore rispetto alla quota degli assi stradali sottostanti, a Via di San Gregorio e Via Celio Vibenna, crea una separazione fisica con la Piazza del Colosseo e le aree verdi circostanti.

L'obiettivo principale dell'intervento è promuovere un dialogo visivo e paesaggistico tra l'area del Celio e le zone circostanti, con particolare attenzione al Parco archeologico del Colosseo e al Palatino, dando vita ad una reale identità del "Parco Archeologico del Celio".

All'interno del Parco, sono presenti importanti aree archeologiche come il Claudium, il complesso della Casina del Salvi e l'area dell'Antiquarium, attualmente separate. La presenza di questi resti archeologici in un contesto verde caratterizzato da alberi ad alto fusto è evidente. 

Lo studio della cartografia storica è fondamentale per trarre ispirazione progettuale dalla vocazione originaria del Parco, che includeva funzioni quali orto botanico e vigne annesse. Questa ricerca storica contribuirà a ridare forma e coerenza al Parco del Celio, integrando in modo armonioso gli elementi archeologici con il contesto paesaggistico e promuovendo una fruizione più completa e significativa dell'area.

Le attività previste includeranno:

  • la rimozione dell’asfalto attualmente presente nel viale di percorrenza del tram;
  • la riqualificazione dell’area di transito dell’Archeotram con una “naturalizzazione” dell’area interessata al percorso prevedendo un attraversamento nel “verde”;
  • la rimozione della recinzione nel tratto antistante all’area del Claudium e la conseguente continuità spaziale con l’area sul lato opposto;
  • la bonifica selettiva della vegetazione presente sulle pendici lungo Via Celio Vibenna;
  • la rimozione dell’eccessivo numero di oleandri che coprono una visuale panoramica aperta;
  • la messa a dimora di arbusti della famiglia delle rosacee;
  • la piantumazione di piante arbustive di tradizione antica;
  • la sistemazione del comparto vegetazionale presente nel sito e delle varie zone presenti;
  • l’analisi sulla stabilità delle piante, VTA (Visual Tree Assessment) e strumentali;
  • la creazione di un impianto di irrigazione lungo le aree interessate dalle nuove piantagioni arbustive;
  • la realizzazione di un’area in affaccio su Via Celio Vibenna che permetta un’ampia veduta sull’area del Colosseo;
  • la posa in opera di una ringhiera in ferro in tutto il tratto di affaccio sulla scarpata che parte da Via di San Gregorio e prosegue in Via Celio Vibenna;
  • la creazione di percorsi multifunzionali di comunicazione tra le varie aree archeologiche;
  • l’illuminazione di tutta l’area attraverso uno studio mirato e puntuale;
  • la predisposizione di un percorso sinusoidale, in terra stabilizzata, adatto anche a persone con disabilità. 

L’importo stimato dell’opera, secondo il primo finanziamento, ex DPCM 08/06/2023, stanziato nel programma del Giubileo, era di € 2.440.000,00 (IVA inclusa). Si è reso necessario incrementare l’importo iniziale di ulteriori € 200.000,00, per un importo complessivo del finanziamento pari a € 2.640.000,00. L’obiettivo è di consentire la realizzazione dell’impianto di irrigazione del Parco attraverso un nuovo sistema idrico di alimentazione tramite serbatoi di accumulo, avendo riscontrato in sede di sopralluoghi congiunti con ACEA Ato 2 e Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici la dismissione del ramo di condotta dell’impianto irriguo cittadino interessato all’intervento.

Roma Capitale
Render Aranciera di San Sisto

SOSTENIBILITÀ

Riqualificazione dell'Aranciera di San Sisto

L’aranciera di San Sisto è una serra monumentale realizzata dall’Arch. Raffaele de Vico nel 1926 per la messa dimora delle piante del Dipartimento Tutela Ambientale.  

Il progetto di riqualificazione avrà come obiettivo il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’edificio. Saranno applicate tecnologie e soluzioni mirate al fine di preservarne l’aspetto originale, rendendolo allo stesso tempo uno spazio polifunzionale. 

Il progetto prevederà l’adozione di strategie energetiche passive per il controllo climatico dell’edificio, integrate ad un innovativo impianto fotovoltaico, un impianto geotermico, un sistema di depurazione dell’aria attraverso le piante e un sistema per il recupero e il riciclo dell’acqua. Il restauro dell’Aranciera diventerà così un modello progettuale virtuoso e potenzialmente riutilizzabile, anche in altri edifici di proprietà del Comune di Roma. 

Roma Capitale
Aree ludiche e sportive

SOSTENIBILITÀ

Manutenzione straordinaria aree ludiche e sportive

Il progetto prevede rimozione delle aree ludiche e fitness non a norma con la conseguente realizzazione di nuovi impianti dotati di attrezzature inclusive e pavimentazione antitrauma ove prevista.

Sarà inclusa nelle attività la manutenzione straordinaria dei campi polivalenti già esistenti.

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Restauro e riqualificazione del Casale della Vaccareccia presso il Parco della Caffarella

Il progetto mira al restauro e alla riqualificazione del "Complesso del Casale della Vaccareccia" all'interno della tenuta della Caffarella. Gli interventi conservativi si incentreranno sulla preservazione delle murature e sulla conservazione degli edifici, con l'obiettivo di consentire una nuova fruizione del sito. L'approccio progettuale prevederà la creazione di nuovi spazi sociali e di aggregazione, integrandoli armoniosamente con il contesto naturale circostante.

Il complesso, parte del Parco Regionale dell’Appia Antica, è costituito da quattro edifici totali, di cui tre accessibili da un’ampia area perimetrata di forma triangolare e uno distaccato. 

Le attività previste includeranno:

• aule didattiche, sala conferenze e foresteria nel Casale;

• punto ristoro, sala lettura/ludoteca e bar/gelateria nella Stalla Grande;

• ambienti per esposizioni temporanee e laboratori didattici nella Stalla Piccola;

• ambienti per la produzione casearia e punto vendita nel Fienile.

CASALE

Il progetto di rifunzionalizzazione del Casale mira a trasformare gli spazi, dedicando il piano terra e il volume attorno alla torre a polo espositivo, didattico e centro conferenze, mentre il primo piano sarà adibito a foresteria. La connessione tra i piani sarà garantita da una scala restaurata, un nuovo ascensore e una passerella metallica panoramica, permettendo la visione delle vasche archeologiche e degli elementi storici. 

La torre medievale sarà valorizzata attraverso una copertura parzialmente trasparente, mostrando la sua altezza originaria. Gli interventi strutturali comprenderanno la realizzazione di un solaio aerato, diverse bonifiche murarie, l’inserimento di nuove strutture come scala e ascensore, il posizionamento rinforzi strutturali e la creazione di una copertura vetrata. Il restauro coinvolgerà le superfici esterne e interne, la pavimentazione, l'intonaco, gli infissi, e la riqualificazione delle grotte sottostanti, consentendo diverse destinazioni d'uso.

LA STALLA GRANDE 

La Stalla Grande ha subito un significativo deterioramento del suo stato di conservazione, che include il crollo completo della copertura. Nonostante le dimensioni considerevoli dell'edificio abbiano contribuito a preservarlo da crolli locali o generali, l'esposizione prolungata agli agenti atmosferici ha causato la perdita di gran parte dell'intonaco storico e il completo deperimento degli infissi. Per risolvere queste problematiche, sono stati pianificati interventi architettonici, strutturali e di restauro finalizzati alla rifunzionalizzazione di tutti gli spazi. In particolare, sarà prevista la realizzazione di una sala ristoro, una sala lettura e un bar, e degli spazi relativi ai servizi distributivi. La nuova copertura sarà realizzata con una struttura in acciaio, sostenuta da un piano di falda esterno composto da pannelli fotovoltaici, che si integreranno nel contesto paesaggistico circostante.

Le principali fasi di intervento comprenderanno la creazione di una vasca per la raccolta delle acque, la realizzazione di un solaio aerato a pavimento, la bonifica delle murature con iniezioni di miscela a base di calce idraulica naturale, il rifacimento della copertura con nuove travi in acciaio e lamiera grecata, l'isolamento termico della copertura, l'impermeabilizzazione e l'installazione di un piano fotovoltaico.

Inoltre, saranno previsti interventi quali il recupero degli intonaci esterni esistenti, il rifacimento degli intonaci interni e degli infissi, la realizzazione di nuove pavimentazioni, controsoffitti e pareti isolanti per migliorare l'efficienza energetica complessive. 

Al fine di migliorare l'accessibilità al complesso, sarà previsto il rifacimento della strada sterrata che conduce alla parte posteriore della stalla, tramite l'uso di un battuto analogo a quelli presenti nel parco. Sarà proposta la creazione di un'area di parcheggio dietro il fienile per il personale, il carico/scarico delle merci e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. 

IL FIENILE 

L'edificio del fienile è stato sottoposto a diversi interventi nel periodo 2013-2016, e attualmente gode di buone condizioni strutturali. Gli interventi eseguiti includono la reintegrazione del banco tufaceo nelle zone lacunose mediante l'uso di blocchi tufacei e iniezioni diffuse, l'incatenamento a livello del banco tufaceo mediante barre dywidag posizionate sulle lesene interne di muratura, la ricostruzione dei contrafforti in muratura armata sul fronte posteriore, la protezione del banco tufaceo compromesso, la realizzazione di un solaio aerato, cuciture in barre aramidiche nelle murature, la bonifica delle murature con miscela a base di calce idraulica naturale e il rifacimento della copertura con elementi lignei recuperati.

Ulteriori interventi comprendono il confinamento sommitale per garantire un comportamento unitario all'edificio, la realizzazione di un cordolo metallico per presidiare le pareti, la costruzione di un solaio intermedio misto in acciaio e lamiera grecata, la realizzazione di partizioni interne, scale e controtelai per porte a scomparsa. Restano da completare le finiture interne, gli impianti, gli accessi e gli infissi, oltre al consolidamento dei lacerti di intonaco esterni e alla pulitura di superfici con nuove macchie.

Il progetto di rifunzionalizzazione prevede la realizzazione di un'attività di produzione casearia e di un punto vendita, con servizi e connettivi per la fruizione degli ambienti. Il restauro comprenderà il recupero degli intonaci esterni, la realizzazione di intonaci interni nella zona produttiva, nuove pavimentazioni differenziate, il restauro delle superfici esterne, una scala naturalistica per l'accesso al punto vendita e il restauro del piano stradale laterale. Si prevede anche una passerella esterna metallica per accessi indipendenti al punto vendita e alla zona produttiva, garantendo l'accessibilità a persone con disabilità.

 GLI SPAZI ESTERNI

Gli spazi esterni del Complesso comprendono la grande terrazza triangolare con vista sulla valle della Caffarella, che fornisce accesso al Casale, alla Stalla Grande e alla Stalla Piccola. Inoltre, sono presenti la stradina lastricata che divide la Stalla Piccola dal Fienile, il sentiero che corre parallelamente, a monte, della Stalla Grande fino al Casale, lo spazio antistante al Fienile e la strada di accesso settentrionale che riconnette il complesso con la Via della Caffarella. Attualmente, la terrazza non è pavimentata, ma sono stati individuati marciapiedi in cubetti di porfido appena sotto la superficie, ora completamente invasa dalla vegetazione. 

Sarà prevista la realizzazione di specifici percorsi in battuto di tufo permeabile all'acqua sulla terrazza, lasciando il resto dello spazio a verde, con piccole aree destinate a rastrelliere per biciclette per promuovere la mobilità sostenibile. La stradina tra la Stalla Piccola e il Fienile sarà pulita, con stuccatura dei giunti e svuotamento o sostituzione delle canaline di scolo. Il sentiero a monte della Stalla Grande sarà riportato alla quota originaria con una pavimentazione in stabilizzato di terra, accompagnato da una palizzata viva sul lato a monte per contenere la discesa di terra dalla collina. Infine, il piazzale e la strada di collegamento a nord con la Via della Caffarella saranno ripavimentati con stabilizzato di terra, con l'installazione di colonnine per la ricarica elettrica sul piazzale.

Anas
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Manutenzione straordinaria viabilità principale di penetrazione: manutenzione e ammodernamento degli impianti tecnologici

L'intervento proposto è relativo al rifacimento delle pavimentazioni sulle principali strade chiamate "vie Consolari", condotto da ANAS S.p.A. Attraverso una Convenzione, la società sarà incaricata della redazione, approvazione e realizzazione dei progetti, con il supporto di Roma Capitale e Città Metropolitana. Gli interventi si svolgeranno di notte, tra le 21 e le 6, seguendo un preciso cronoprogramma per limitare il disagio ai cittadini e garantire la transitabilità sulle strade interessate dai lavori.

La manutenzione degli impianti di illuminazione stradale prevede la riparazione e la sostituzione delle componenti che hanno subito, ad esempio, gli effetti dell’usura, degli agenti atmosferici (neve, ghiaccio) così come del decorso del tempo. 

Le opere in questione verranno effettuate evitando interferenze con le attività manutentive gestite dal servizio di pubblica illuminazione.

Le strade interessate dall’intervento sono:

Via Ardeatina; Via del Divino Amore; Via Laurentina; Via Nomentana; Via Ostiense; Via Portuense; Via Prenestina; Via Prima Porta Sacrofano; Via Tuscolana; Via Del Mare; Via Dei Laghi; Via Tiberina; Via di Santa Maria Galeria; Via Boccea; Via Della Pisana; Viale Della St. Di Cesano; Viale Di Baccanello; Via Casal Di Selce; Via di Donna Olimpia; Via di Ponte Galeria; Via Trionfale; Via Salaria; Via Casal Boccone; Via Casale San Basilio; Via di Tor Cervara; Via Braccianese; Via Collatina; Via della Storta; Via delle Capannelle; Via Anagnina; Via Appia Nuova; Via della Cecchignola; Via di Grotta Perfetta; Via di Vigna Murata; Tangenziale Est – Olimpica; Via Cristoforo Colombo; Via dei Fiorentini; Viale delle Belle Arti; Viale Regina Elena; Viale Liegi; Viale Regina Margherita; Via Leone XIII; Via Dei Colli Portuensi; Via Della Camilluccia; Via Di Portonaccio; Sacrofanese- Cassia; Pratica di Mare – Ostia.

Anas
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Manutenzione straordinaria viabilità principale di penetrazione: risanamento Sopraelevata Circonvallazione Tiburtina

L'intervento proposto è relativo al rifacimento delle pavimentazioni sulle principali strade chiamate "vie Consolari", condotto da ANAS S.p.A. Attraverso una Convenzione, la società sarà incaricata della redazione, approvazione e realizzazione dei progetti, con il supporto di Roma Capitale e Città Metropolitana. Gli interventi si svolgeranno di notte, tra le 21 e le 6, seguendo un preciso cronoprogramma per limitare il disagio ai cittadini e garantire la transitabilità sulle strade interessate dai lavori.

Il progetto, volto a ripristinare gli standard di sicurezza della Sopraelevata Circonvallazione Tiburtina, prevede il ripristino della protezione della carpenteria metallica, l’impermeabilizzazione della soletta, il rifacimento della pavimentazione, la sostituzione dei giunti danneggiati, il miglioramento del sistema di smaltimento delle acque di piattaforma. La Sopraelevata, oltre a collegare il quartiere di S. Lorenzo con Viale Castrense e Via Prenestina, è un collegamento fondamentale verso l’Autostrada dei Parchi A24.

Anas
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Manutenzione straordinaria viabilità principale di penetrazione: riqualificazione della segnaletica orizzontale e verticale anche luminosa, marginale e complementare

L'intervento proposto è relativo al rifacimento delle pavimentazioni sulle principali strade chiamate "vie Consolari", condotto da ANAS S.p.A. Attraverso una Convenzione, la società sarà incaricata della redazione, approvazione e realizzazione dei progetti, con il supporto di Roma Capitale e Città Metropolitana. Gli interventi si svolgeranno di notte, tra le 21 e le 6, seguendo un preciso cronoprogramma per limitare il disagio ai cittadini e garantire la transitabilità sulle strade interessate dai lavori. 

Le attività di manutenzione sono finalizzate all’adeguamento della segnaletica stradale, in conformità con le normative vigenti. Verranno quindi sostituite le targhe e i sostegni danneggiati, sarà integrata la segnaletica verticale mancante e i sistemi di attraversamento pedonali con lampeggiatori sequenziali e dispositivi integrativi retroriflettenti, mentre i pannelli non conformi saranno rimossi.

Le strade interessate dall’intervento sono:

Via Ardeatina; Via del Divino Amore; Via Laurentina; Via Nomentana; Via Ostiense; Via Portuense; Via Prenestina; Via Prima Porta Sacrofano; Via Tuscolana; Via Del Mare; Via Dei Laghi; Via Tiberina; Via di Santa Maria Galeria; Via Boccea; Via Della Pisana; Viale Della St. Di Cesano; Viale Di Baccanello; Via Casal Di Selce; Via di Donna Olimpia; Via di Ponte Galeria; Via Trionfale; Via Salaria; Via Casal Boccone; Via Casale San Basilio; Via di Tor Cervara; Via Braccianese; Via Collatina; Via della Storta; Via delle Capannelle; Via Anagnina; Via Appia Nuova; Via della Cecchignola; Via di Grotta Perfetta; Via di Vigna Murata; Tangenziale Est – Olimpica; Via Cristoforo Colombo; Via dei Fiorentini; Viale delle Belle Arti; Viale Regina Elena; Viale Liegi; Viale Regina Margherita; Via Leone XIII; Via Dei Colli Portuensi; Via Della Camilluccia; Via Di Portonaccio; Sacrofanese- Cassia; Pratica di Mare – Ostia.

Cantiere che si considera parzialmente chiuso e funzionale all’inizio dell’anno giubilare. 

 

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Piano Strade: manutenzione della viabilità principale di Roma Capitale

Roma Capitale sta investendo circa 800 milioni di euro per la riqualificazione delle strade principali, tra fondi del Giubileo, bilancio di Roma Capitale e altre fonti di finanziamento statale. 

Il Giubileo investe 329 milioni di euro per la viabilità principale di cui 102 provenienti dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici (47 milioni per strade di penetrazione con l’intervento Manutenzione straordinaria della viabilità principale; 31 milioni per le pavimentazioni storiche con gli interventi Riqualificazione Via GiuliaRiqualificazione pavimentazioni storiche: manutenzione straordinaria di via Crescenzio e via Cola di RienzoRiqualificazione pavimentazioni storiche: manutenzione straordinaria delle strade in conglomerato bituminoso,  Riqualificazione pavimentazioni storiche: trasformazione della sede stradale da selciato in conglomerato bituminoso e viceversaRiqualificazione pavimentazioni storiche: manutenzione straordinaria delle strade in selciatoRiqualificazione pavimentazioni storiche: manutenzione straordinaria pavimentazioni antistanti le chiese giubilari; 14 milioni per i Lungotevere e i ponti con gli interventi Manutenzione straordinaria e rifacimento della pavimentazione del lungotevere e dei relativi ponti. Riqualificazione marciapiedi in riva destraManutenzione straordinaria e rifacimento della pavimentazione del lungotevere e dei relativi ponti. Riqualificazione marciapiedi in riva sinistra; 10 milioni per i marciapiedi con gli interventi Manutenzione straordinaria marciapiedi viabilità principale: Città StoricaManutenzione straordinaria marciapiedi viabilità principale: Città consolidata, Città da ristrutturare e Città della trasformazione) e 227 milioni erogati da Anas. La restante parte è finanziata con fondi di bilancio comunale e finanziamenti statali.

La viabilità principale, dove transita la gran parte del traffico cittadino è gestita direttamente dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici che, a partire da novembre 2021 ha dato vita al Piano Strade per la riqualificazione profonda delle oltre 700 strade principali, per un totale di 800 km. Il piano è attuato con cantieri principalmente notturni per ridurre l’impatto dei lavori sulla vita cittadina. 

A dicembre 2024 sono stati già riqualificati circa il 70% delle strade, circa 600 km della viabilità principale, con una spesa di oltre 300 milioni di euro. Tra gli interventi maggiormente significativi, il Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici ha portato a termine una grande incompiuta: l’adeguamento e allargamento di via Tiburtina fino al G.R.A., opera attesa da 19 anni.

L’elenco che segue riguarda gli interventi già eseguiti da novembre 2021 a dicembre 2024:

Viale Angelico; Viale Guido Baccelli; Via Barletta; Via dei Cerchi; Piazza di Porta Capena; Via del Tritone; Sottovia Ferroviario Turbigo; Ponte Risorgimento; Piazzale delle Belle Arti; Viale La Guardia Fiorello; Circonvallazione Nomentana; Via S. Paolo del Brasile; Via Tiburtina; Piazzale Tiburtino; Viale Tiziano; Viale Washington Giorgio; Via Flaminia; Piazzale Stazione Tiburtina; Cavalcavia di Via Nomentana; Via Ojetti Ugo; Via dei Prati Fiscali; Ponte di Via Salaria; Via Tiburtina; Viale Togliatti Palmiro; Viadotto di Via Palmiro Togliatti; Viale della Serenissima; Via Tor De' Schiavi; Via di Tor Bella Monaca; Via di Torre Spaccata; Viale Castrense; Via Nola; Via Matteucci Pellegrino; Viale del Tintoretto; Via Ardeatina; Via Ostiense; Ponte Marconi; Viale Egeo; Piazza Marconi Guglielmo; Via delle Tre Fontane; Viale di Val Fiorita; Viale dell’astronomia; Piazzale Parri Ferruccio; Viale Tupini Umberto; Via Simone De Saint Bon; Via Laurentina; Cavalcavia Via Cristoforo Colombo; Cavalcavia Via Elio Chianesi; Sottopasso di Via Bruno Brandellero; Viadotto di Via Cristoforo Colombo; Via Cristoforo Colombo; Via della Magliana;  Viadotto Zelia Nuttal; Rampe di accesso al Viadotto Zelia Nuttal; Viadotti Ciclabili Via Ruspoli; Lungotevere degli Inventori; Viale Marconi Guglielmo; Piazza Meucci Antonio; Via Oderisi da Gubbio; Via del Trullo; Svincoli di Via Portuense con Via Isacco Newton; Via di Bravetta; Via della Casetta Mattei; Via della Maglianella; Viale Newton Isacco; Via Anastasio II; Via Pineta Sacchetti; Via S. Cleto Papa; Via di Torrevecchia; Via Cassia; Via Cassia Nuova; Via Flaminia; Piazza dei Giuochi Delfici; Lungotevere Maresciallo Cadorna; Piazzale Di Ponte Milvio; Via di Corso Francia; Viadotto di collegamento tra Via Flaminia Vecchia e Via dei Due Ponti; Via della Camilluccia; Via della Giuliana; Piazza di Porta S. Giovanni; Piazza di S. Giovanni in Laterano; Piazzale dello Stadio Olimpico; Viale dello Stadio Olimpico; Lungotevere dell’acqua Acetosa; Viale Eritrea; Viale Libia; Via Lucrino; Corso Trieste; Viale Jonio; Via dei Monti Tiburtini; Viale Jonio; Via Casilina; Viale della Primavera; Via del Ponte Di Nona; Via dell'arco Di Travertino; Via di Fioranello; Via di Decima; Piazza Marconi Guglielmo; Viale Oceano Atlantico; Piazzale Venticinque Marzo 1957; Viale dell’astronomia; Via Chopin; Via Liszt; Radio (Piazza della); Piazza Righi Augusto; Via Rolli Ettore; Via degli Stradivari; Via Usini; Via Anastasio II; Circonvallazione Aurelia; Circonvallazione Cornelia; Piazza Giureconsulti; Via Tardini Domenico; Via Battistini Mattia; Via Chiesa Damiano; Via Marziale; Viale dei Monfortani; Via Montiglio Vittorio; Via Pestalozzi Enrico; Via Pineta Sacchetti; Via S. 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