Fondo Privato

Render Via Boncompagni

SOSTENIBILITÀ

Rigenerazione urbana di Via Boncompagni


Il progetto Boncompagni rappresenta il primo intervento di rigenerazione urbana a destinazione mista nel cuore del Central Business District di Roma. Le attività includeranno quattro elementi principali: 

  • un moderno edificio per uffici di circa 17.000 mq, situato lungo Via Boncompagni e Via Romagna, caratterizzato da una facciata contemporanea in vetro, una lobby d'ingresso a doppia altezza, terrazze e servizi esclusivi e locali commerciali;
  • la riqualificazione di un edificio esistente di circa 4.200 mq, destinato a spazio per uffici, con particolare attenzione alla conservazione e valorizzazione della facciata storica lungo Via Sicilia;
  • un edificio residenziale di alto livello di circa 7.500 mq, situato all'angolo tra Via Boncompagni e Via Puglie;
  • uno spazio multifunzionale all'interno della Chiesa di San Lorenzo, posta all'angolo tra Via Sicilia e Via Puglie.

L'edificio più iconico, denominato Glass Building, presenterà una facciata in vetro curvo progettata da Mad, che garantirà abbondante luce naturale e trasparenza agli ambienti. L’edificio potrà ospitare fino a 1600 persone, in uffici moderni ed efficienti, conformi ai migliori standard internazionali di sostenibilità.

Il secondo edificio, noto come Brick Building, è connotato da una forte identità storica dovuta alla facciata in mattoni presente su via Sicilia. Pur avendo dimensioni più contenute rispetto al Glass Building, la sua progettazione ha conseguito il medesimo livello di certificazioni. 

L'edificio residenziale ospiterà 38 appartamenti di diverse tipologie, caratterizzati da un design moderno e funzionale.

Techbau S.p.A.

Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Via del Crocifisso – San Pietro

Il progetto immobiliare noto come Project San Pietro è situato in una posizione centrale nel contesto urbano di Roma, adiacente alla ferrovia del Papa e alla Stazione San Pietro, la prima stazione ferroviaria della città, nonché a pochi minuti a piedi dalla Basilica di San Pietro in Vaticano. Attualmente, il sito si trova in stato di cantiere, rimasto in sospeso per diversi anni e caratterizzato da un evidente stato di abbandono. È posizionato tra il tracciato ferroviario e via del Crocifisso, con le strutture di contenimento sul lato ferrovia e i piani interrati già realizzati.

Il progetto originale, derivato dall'Accordo di Programma del 1997 e confermato in Convenzione nel 2001, ha ottenuto l'autorizzazione al Permesso di Costruire nel 2004, dopo una serie di iter amministrativi, fino alla presentazione della variante e al rilascio del titolo nel 2021 da parte di un commissario ad acta.

L'obiettivo del Project San Pietro è quello di colmare il divario nel tessuto urbano di Roma attraverso la realizzazione di una struttura destinata a servizi per studenti, con aree commerciali a disposizione dei residenti del quartiere e ampie superfici destinate a parcheggi, sia pubblici che privati.

Render Termovalorizzatore 15 maggio 2026

SOSTENIBILITÀ

Termovalorizzatore

Per maggiori informazioni, visita il sito dedicato www.renewrome.com.

Il progetto prevede la realizzazione del nuovo termovalorizzatore della città di Roma, un polo impiantistico integrato che si svilupperà su un’area di circa 100.000 m² e ospiterà le diverse fasi del processo di termovalorizzazione.

L’infrastruttura si inserisce nel percorso di evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti della Capitale, con l’obiettivo di rafforzarne l’autonomia e ridurre il ricorso alle discariche, in linea con gli obiettivi ambientali europei. Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, è progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata, occupandosi dei rifiuti non recuperabili e contribuendo alla riduzione del conferimento in discarica del 10%, in linea con il target europeo. 

La prima consegna dei rifiuti è prevista per settembre 2029 e l’impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. Grazie a un investimento di 1 miliardo di euro circa, la Capitale potrà finalmente avere la certezza degli sbocchi per lo smaltimento a un costo inferiore rispetto a quello attuale per il trasporto in Italia o all’estero. 

Funzionamento dell’impianto

L’impianto sarà progettato per gestire in modo controllato e sicuro i rifiuti indifferenziati e gli scarti non riciclabili, trasformandoli in energia elettrica immessa in rete e calore al servizio del territorio.

Il termovalorizzatore produrrà energia termica ed elettrica per una potenza complessiva di 65 MW, sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie, e consentirà il recupero di materiali riutilizzabili per usi edili.

I rifiuti raggiungeranno l’impianto attraverso la linea ferroviaria collegata al polo intermodale di Santa Palomba, anche nella fascia oraria notturna.

Tecnologie e prestazioni ambientali

Le tecnologie adottate, tra le più avanzate disponibili, garantiranno emissioni nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (BAT).

È previsto un sistema avanzato di trattamento dei fumi, con emissioni di CO2 fino a 80 volte inferiori rispetto alle discariche e livelli di polveri da 100 a 10.000 volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma.

La progettazione è stata inoltre sviluppata per ridurre al minimo il ricorso all’approvvigionamento esterno di acqua, attraverso il recupero delle acque meteoriche e il riutilizzo dell’acqua depurata proveniente dal depuratore di Santa Maria in Fornarola.

Modalità e fasi della progettazione

Dopo l’aggiudicazione della gara pubblica con bando pubblicato in data 16.11.2023, RenewRome (società costituita dal raggruppamento formato da Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB) è stata incaricata della progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto.

Il progetto è regolato da un contratto di concessione della durata di 33 anni, firmato con Roma Capitale il 15 maggio 2025.

Monitoraggio ambientale e sanitario

Le emissioni e gli altri parametri ambientali – tra cui suolo, acqua, vegetazione e rumore – saranno monitorati secondo il Piano di Monitoraggio Ambientale approvato nell’ambito del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale). Sono già stati effettuati i rilievi “ante operam” e i controlli proseguiranno durante le fasi di costruzione ed esercizio.

Per il rumore è previsto un monitoraggio continuo durante il cantiere, mentre per la fase di esercizio è stato redatto un Piano di Monitoraggio e Controllo integrato con quanto previsto dalla normativa vigente e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Nell’ambito del PAUR è stata inoltre approvata la proposta di Piano di sorveglianza e monitoraggio sanitario, sviluppata con Regione Lazio, Roma Capitale, Arpa, DEP, Asl RM2, Asl RM6 e RenewRome.

Opere complementari e riqualificazione del territorio

Il progetto prevede la messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera, attraverso un nuovo tracciato definito mediante studi idraulici e idrogeologici approvati dalle autorità competenti.

È inoltre prevista la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari con spazi per ricerca, coworking, una serra sperimentale, aree verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri.

Il polo ospiterà anche un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento, un sistema sperimentale per la cattura della CO2 e un impianto per il recupero delle ceneri pesanti.

Logistica e mobilità

Per migliorare la viabilità dell’area è stato predisposto un Piano da 31 milioni di euro finalizzato alla decongestione del quadrante sud della città.

Gli interventi principali riguardano la provincializzazione di via di Porta Medaglia, la riqualificazione del tratto di via Ardeatina tra il GRA e via Falcognana e il potenziamento dell’asse Pomezia–Santa Palomba attraverso l’adeguamento della SP Cancelliera e di via di Valle Caia.

Le tappe del progetto

  • Maggio 2024 - Presentazione dell’offerta 

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) guidato da Acea Ambiente, insieme a Hitachi Zosen Inova AG (oggi Kanadevia Inova), Vianini Lavori, Suez Italy e RMB presenta l’offerta tecnico-economica, per la realizzazione e la gestione del termovalorizzatore di Roma, in risposta al bando di gara pubblica promosso da Roma Capitale.

  • Aprile 2025 - Costituzione di RenewRome 

Nasce RenewRome, la società incaricata di realizzare e gestire il termovalorizzatore di Roma. 

  • Maggio 2025 - Aggiudicazione della gara e firma del contratto di concessione

RenewRome si aggiudica la gara per l’affidamento in concessione del polo impiantistico, comprensiva di progettazione, iter autorizzativo, costruzione, esercizio e gestione dell’impianto.
RenewRome e Roma Capitale sottoscrivono il contratto di concessione della durata di 33 anni, che regola la realizzazione e la gestione dell’impianto.

  • Gennaio 2026 - Ottenimento del PAUR

Il progetto ottiene il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, che conclude l’iter autorizzativo e consente l’avvio delle fasi operative. 

  • 15 Maggio 2026 - Avvio del cantiere 

Inizia la fase di costruzione del polo impiantistico nell’area industriale di Santa Palomba. 

Consorzio Tormarancio

Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Parco di Tor Marancia

L'Amministrazione si è posta l'obiettivo di completare la valorizzazione del Parco di Tor Marancia nel Municipio VIII, un'ampia area verde salvaguardata dalla cementificazione di Antonio Cederna, ma ancora non completamente accessibile a tutta la città. Nel maggio del 2022, la Giunta ha ratificato una delibera per l'apertura del Parco Tor Marancia, definendo gli accordi con il Consorzio Tormarancio per rendere fruibile al pubblico l'area verde, regolamentare il comodato delle aree non ancora cedute a Roma Capitale e gestire le attività di manutenzione.

Dopo oltre 10 anni di attesa, ad agosto 2022 è stato inaugurato un nuovo segmento del parco, denominato Ambito Funzionale di Attuazione (AFA) 3, esteso su 13 ettari principalmente dedicati ai più giovani, con aree giochi e percorsi adatti. Nel luglio 2023 è stato rilasciato il permesso a costruire per attrezzare ulteriori 6,5 ettari di verde, compresi un giardino attrezzato, una piazza pavimentata di circa 700 mq, percorsi ciclopedonali, un percorso vita, un'area per bambini e una per cani. I lavori sono in corso e si prevede la conclusione nella primavera del 2024. Contestualmente si sta lavorando per dare l’avvio al recupero dei 3 casali, cosiddetti AFA6, situati proprio all’interno di questa porzione di parco. Attualmente, la conferenza dei servizi decisoria è in corso e dovrebbe concludersi entro i primi di gennaio 2024.

Roma Capitale
Villa Celimontana

CULTURA

Riqualificazione del Parco di Villa Celimontana

Villa Celimontana si trova nel I Municipio e ha una superficie complessiva di mq 110.000.  È di proprietà del Demanio di Stato, con uso perpetuo dell'Amministrazione comunale. 

Al suo interno si trovano vari edifici: 

  • il Villino Mattei (sede dell'Istituto Nazionale Geografico), 
  • la "Casa del Custode", la "portineria", 
  • un fabbricato di pertinenza del Servizio Giardini, 
  • un fabbricato con bagni pubblici e diversi manufatti (un portale monumentale, l'obelisco Mattei, il tempietto neogotico, due ninfei, 15 fontane, un monumento dedicato a Paul Harris e numerosi di reperti archeologici risalenti alla collezione Mattei e da altre provenienze).

Pur nascendo su un terreno ad uso agricolo come la maggior parte delle ville romane, sin dalle fasi iniziali della sua vicenda storica, Villa Celimontana si presenta con una "vocazione" particolare, quella del dialogo con le adiacenti vestigia romane — Terme di Caracalla e Palatino — attraverso l'interazione tra "paesaggio del verde" e "paesaggio delle pietre e dei marmi".

Il progetto prevede la riqualificazione del patrimonio vegetazionale della villa, il riassetto dei percorsi, la revisione dell’impianto di irrigazione. Prevede inoltre il restauro dei manufatti architettonici (tempietto neogotico, fontane artistiche) nonché il reintegro dell’arredo scultoreo mediante collocazione di copie.  

Le attività includeranno: 

Riqualificazione Patrimonio Vegetazionale

  • nuove alberature di pregio, specie esotiche e arbusti ornamentali;
  • valorizzazione di disegni arborei particolari;
  • ricostruzione della spalliera arborea di agrumi nelle adiacenze del Tempietto.

Interventi Architettonici e Scultorei

  • valorizzazione dell'arredo archeologico con copie di pezzi pregevoli;
  • restauro del Tempietto neogotico e delle fontane artistiche.

Assetto Morfologico e Strutturale

  • riassetto dei percorsi, ripristino tratti mancanti della scogliera tufacea;
  • riqualificazione e sicurezza della pista per bambini con materiali eco-compatibili.

Impiantistica

  • revisione impianti delle fontane;
  • revisione e integrazione dell'impianto di irrigazione a basso consumo;
  • illuminazione scenografica di elementi scultorei e architettonici.

Procedure Aggiuntive

  • verifica condizioni fitostatiche della popolazione arborea;
  • redazione scheda VTA e, se necessario, indagini strumentali;
  • potatura degli alberi, restauro di manufatti archeologici.

Il progetto si propone di restituire a Villa Celimontana le condizioni di splendore, con interventi mirati su vegetazione, elementi architettonici e strutture, garantendo una fruizione migliorata e in sintonia con le aspettative della cittadinanza.

Roma Capitale
Render Villa Aldobrandini

SOSTENIBILITÀ

Riqualificazione di Villa Aldobrandini

La riqualificazione di Villa Aldobrandini rappresenta una sfida complessa che tocca aspetti ambientali, architettonici, storici, artistici, urbanistici, sociali e gestionali, tutti legati alla sua accessibilità. Il progetto preliminare di recupero generale della Villa, con un costo stimato di 8.300.000,00 euro, è stato approvato con Delibera della Giunta Capitolina n. 98 del 30 marzo 2023. Questo progetto prevede sei ambiti di intervento:

  • Recupero vegetazionale e riqualificazione del giardino;
  • Recupero del padiglione all'angolo tra via Nazionale e via Mazzarino;
  • Recupero del padiglione all'angolo tra via Nazionale e largo Magnanapoli;
  • Restauro e recupero della loggia cinquecentesca, accesso originario alla villa;
  • Restauro della scala e adeguamento con ascensore dal portale ottocentesco su via Nazionale;
  • Restauro e riqualificazione dell’area archeologica.

Con un finanziamento iniziale di 2.700.000,00 euro, è stato elaborato il progetto esecutivo del primo lotto, i cui lavori hanno preso avvio l'11 aprile 2024. Questa prima fase prevede:

  • Recupero vegetazionale e riqualificazione del giardino;
  • Recupero del padiglione all'angolo tra via Nazionale e largo Magnanapoli, con destinazione d’uso a coffee house e installazione di un ascensore di collegamento con il giardino;
  • Restauro e recupero della loggia cinquecentesca, accesso originario alla villa, con sistemazione museale e recupero della cordonata.

Ama S.p.A.

Render Biodigestore di Cesano

SOSTENIBILITÀ

Biodigestore di Cesano

Realizzazione di un biodigestore anaerobico con una capacità di 100.000 tonnellate/anno per gestire la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Questo intervento mira al recupero efficace di materia, trasformando la frazione organica in un ammendante di qualità per l'uso agricolo, e alla produzione di energia attraverso biogas e biometano.

Questa soluzione avanzata per il trattamento dei rifiuti solidi urbani sarà orientata verso la sostenibilità ambientale, con il duplice beneficio di recuperare materia preziosa per l'agricoltura.

Roma Capitale
GRAB

SOSTENIBILITÀ

GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici)

Il progetto denominato GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Biciclette) è un circuito ciclabile concepito da associazioni di ciclisti e ambientalisti con l'obiettivo di promuovere il turismo e valorizzare il paesaggio e il patrimonio storico-artistico-ambientale. Si tratta di un percorso anulare lungo circa 50 km, composto sia da tratti preesistenti di piste ciclabili lungo le strade e nei parchi, sia da nuovi tracciati appositamente costruiti.                 

Il progetto è già stato incluso nel sistema nazionale di ciclovie turistiche, conferendogli una rilevanza pubblica significativa. La sua implementazione rientra nelle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e si configura come uno degli interventi correlati alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica nel 2025.

Il GRAB attraversa i luoghi più significativi di Roma, dal centro alla periferia. Diviso in 6 lotti, ognuno suddiviso in stralci, il percorso tocca luoghi iconici come il Colosseo, il Palatino, le Terme di Caracalla, la via Appia antica, il Quadraro, la Riserva Naturale dell'Aniene, villa Ada, villa Borghese, via Guido Reni, viale Angelico, via Lepanto, via Giulia e via dei Fori Imperiali.

Le attività del progetto mirano a garantire la fruibilità, interconnessione e intermodalità del circuito, rispettando la Direttiva MIT 375/2017. Questo rende la Ciclovia di Roma un'infrastruttura chiave per promuovere la mobilità sostenibile e la salute. La sua realizzazione si propone come opportunità per trasformare e valorizzare aree strategiche della città, ripensando ruoli e forme di assi stradali.

La Ciclovia diventa parte integrante di questa trasformazione, influenzando positivamente la qualità degli spazi urbani. Collegando luoghi di eccellenza e funzioni quotidiane, l'infrastruttura si radica nei territori attraversati, diventando una traiettoria d'incontro e una valida alternativa all'uso dell'automobile per gli spostamenti quotidiani.

La realizzazione di collegamenti con stazioni del ferro è cruciale per estendere il raggio di fruizione del GRAB. La ciclovia interseca 8 stazioni della metropolitana, 13 fermate di 6 diverse linee del tram e 3 stazioni ferroviarie. Questo rende il GRAB accessibile anche dalla rete ferroviaria, metro e tranviaria, ampliando il suo utilizzo oltre i confini comunali.

Approvato nel dicembre 2023, il progetto definitivo elimina interferenze con opere giubilari e interventi del PNRR, garantendo la coerenza del GRAB con le celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica e gli obiettivi di pianificazione urbana (PUMS – PGTU). La Ciclovia si configura come chiave per una nuova visione della mobilità urbana, contribuendo alla riduzione dell'inquinamento, dei costi sociali e promuovendo l'equità nell'accesso alle risorse del territorio.

Lungo il percorso nella città, dal centro alla periferia, il GRAB assume caratteri e tipologie diversi: in alcuni tratti è un percorso riconoscibile, separato da quello pedonale, in altri, invece, viaggia su marciapiede, integrandosi con la strada. Negli spazi verdi delle ville e dei parchi, l’itinerario segue i percorsi esistenti, interessati da lavori di ripristino delle originarie pavimentazioni e del sistema di smaltimento delle acque, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il decoro. In sede di conferenza dei servizi, il Parco Archeologico del Colosseo ha richiesto, per il Lotto 1, la condivisione delle scelte inerenti alla “banda verde” e alla piantumazione di specifiche piante lungo la via di San Gregorio.

Cantiere che si considera parzialmente chiuso e funzionale all’inizio dell’anno giubilare.

Fondo Privato

Render ex Residence Bravetta

SOSTENIBILITÀ

Ex Residence Bravetta

L'ex Residence di via Bravetta, una struttura di circa 100.000 metri cubi costruita alla fine degli anni '70, è rimasto in uno stato di abbandono per oltre 15 anni, configurandosi come una struttura di cemento armato all'ingresso della Riserva Naturale Valle dei Casali. 

A seguito dello sgombero dell'ultima palazzina, avvenuto nell’agosto del 2007, gli edifici sono stati privati dei muri esterni per evitare occupazioni, in attesa di bonifica e riqualificazione.

Le operazioni di demolizione del primo edificio sono iniziate a luglio 2022 e sono state completate nella primavera del 2023. A novembre 2023 sono iniziate le demolizioni del secondo comparto, costituito da 4 fabbricati, che termineranno nella primavera del 2024.

Conformemente a una delibera di Giunta del 2022 e alla successiva convenzione integrativa firmata a maggio 2023, nell'area dell'ex Residence verrà realizzato un nuovo Polo per l'infanzia, comprendente un asilo nido e una scuola materna con una capacità massima di accoglienza di 150 bambini. Saranno altresì sviluppate piazze e percorsi pubblici tra il complesso del "Buon Pastore" e il parco stesso, facilitando la connessione diretta del quartiere con il sistema dei parchi urbani circostanti: "Valle dei Casali", "Tenuta dei Massimi" e "Villa Pamphili".

Fondo Orchidea

Ex Fiera di Roma - cantiere

SOSTENIBILITÀ

Ex Fiera di Roma

La Giunta di Roma Capitale ha ratificato l'accordo con il fondo Orchidea Srl, stabilendo il via alla riqualificazione del complesso della ex Fiera di Roma. L'obiettivo primario è recuperare una vasta area centrale della città e creare un ambiente aperto e integrato con il territorio, promuovendo la collaborazione con Enti e Istituzioni, in particolare con l'Università di Roma Tre. L'intervento mira a coniugare interessi privati con finalità pubbliche legate alla ricerca e sperimentazione, delineando un modello di "hub" per la formazione e la conoscenza a beneficio dei cittadini.

L'accordo prevede la completa trasformazione del sito in via Cristoforo Colombo mediante la demolizione degli edifici e la loro sostituzione con nuove strutture pubbliche e private. Su un'area totale di circa 76.000 mq, di cui oltre 12.000 mq vincolati a verde pubblico attrezzato di competenza di Roma Capitale, si prevedono 35.000 mq destinati a uso abitativo, di cui oltre 7.000 mq dedicati all'edilizia sociale. Inoltre, sono previsti oltre 8.800 mq per scopi non residenziali, di cui circa 6.800 mq per servizi direzionali e 2.000 mq per attività commerciali. Il progetto comprende anche circa 27.000 mq di verde pubblico attrezzato  e circa 12.500 mq privati.

Al fine di definire il piano urbanistico esecutivo, è stato indetto un concorso per la selezione del Masterplan, che è stato vinto dal progetto “La città della gioia”, sviluppato da Acpv Architects, Arup, Asset e P’Arcnouveau. Ottantamila euro le risorse a disposizione dal fondo: quarantamila euro per la proposta vincitrice e diecimila euro a ciascuna delle prime quattro proposte segnalate dopo la proposta vincitrice.

Il progetto, il cui titolo rimanda al famoso romanzo dello scrittore francese Dominique Lapierre, propone di realizzare la rigenerazione di quest’area attraverso numerosi interventi, sviluppando nuove sinergie e relazioni tra la città pubblica e la città privata, dando così corpo e continuità agli interventi previsti dalla Convenzione Urbanistica di Piazza dei Navigatori.

Prevede, tra le altre cose, numerose aree verdi e servizi per favorire attività all’aria aperta, lo sport e la socialità, a misura di famiglie e giovani, come aree picnic, zone dedicate agli eventi e spazi attivi per il fitness.

Il 50% delle superfici sarà destinato a verde e servizi, con un aumento della permeabilità del suolo di circa 3,9 ettari di superficie, circa la metà dell’area totale (7,6 ettari).