Roma Capitale
Cultura

CULTURA

Teatro Valle

L’edificio, costruito intorno al 1530 da Lorenzo Lotti detto “il Lorenzetto” per il Cardinale Della Valle, ha subito varie trasformazioni e ampliamenti nel corso dei secoli. Gli interventi settecenteschi ad opera di Camillo Capranica vennero affidati all’architetto Tommaso Morelli che realizzò la prima struttura in legno del teatro, inaugurato poi nel 1727.

Nel 1818, nell’ambito di una ricognizione per la verifica della sicurezza e del decoro, il teatro fu riedificato in muratura per opera di Giuseppe Valadier, sostituito dall’architetto Gaspare Salvi in seguito al crollo del piano superiore del palazzo.

Successivamente il teatro subì ulteriori rifacimenti: nel 1888 Francesco Podesti decorò la sala con motivi floreali, nel 1900 il pittore Ridolfi rifece il velario e, negli anni Trenta del XX sec., Silvio Galimberti ridipinse il soffitto.

Nel 1969 il teatro venne ceduto dalla Famiglia Capranica all’Ente Teatrale Italiano che, soppresso nel 2011, determinò la fine dell’attività del teatro. Per garantire il proseguimento delle attività, il MIBACT – Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo lo affidò a Roma Capitale, chiedendone un progetto di Valorizzazione.

A partire dal giugno 2015, il protocollo di intesa tra il Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo e Roma Capitale ha dato l’avvio ai lavori di recupero, valorizzazione e adeguamento alle normative di sicurezza del Teatro Valle.

I lavori sono stati avviati a marzo 2023 con una durata prevista di 18 mesi. 

Le lavorazioni previste comprendono:

  • Il restauro conservativo della sala, degli spazi di distribuzione e circolazione del pubblico, degli scaloni e della facciata progettati da Giuseppe Valadier;
  • La risistemazione degli spazi di supporto alla sala con l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche;
  • La rifunzionalizzazione del palcoscenico e delle attrezzature e servizi;
  • Rinnovo e adeguamento degli impianti tecnologici e di sicurezza antincendio.
Roma Capitale
Basilica Ulpia

CULTURA

Restauro della Basilica Ulpia

Il progetto è consistito nel restauro della Basilica Ulpia, all’interno dei Fori Imperiali. Per imponenza delle dimensioni, ricchezza della decorazione scultorea e pregio dei marmi impiegati, la Basilica Ulpia, inaugurata nel 112 d.C, rappresentava il gioiello architettonico del Foro di Traiano. 

L’edificio, a cinque navate coperte da un tetto in bronzo dorato, andò in rovina in gran parte durante il Medioevo, e gli scavi effettuati agli inizi dell’Ottocento e negli anni Trenta del Novecento riportarono alla luce solamente labili tracce dell’antica grandiosità. 

Il nuovo progetto di restauro e ricomposizione ha dunque l’obiettivo di restituire ai visitatori una lettura chiara e quanto più fedele alla configurazione originaria della Basilica, facendone percepire l’estensione planimetrica e altimetrica e il significato architettonico.

Data la complessità del progetto, è stato istituito un Comitato scientifico composto da Giovanni Carbonara, Giorgio Croci, Eugenio La Rocca, Claudio Parisi Presicce, Francesco Prosperetti, con il compito di approvare e indirizzare l’idea e l’immagine dell’intervento. 

I lavori, iniziati dalla Sovrintendenza Capitolina nel 2021, hanno previsto lo spostamento di tre colonne di marmo cipollino – per quasi un secolo rimaste accantonate in un angolo senza alcuna relazione con la planimetria dell’edificio – restituendole alla loro posizione originaria sopra le quattro colonne di granito già ricollocate il secolo scorso, a delimitare il perimetro esterno della prima navata.

La trabeazione tra i due livelli, con il fregio decorato da vittorie alate che sacrificano tori, è stata ricreata integrando i frammenti originali superstiti, di cui sono state realizzate e messe in opera copie in resina. 

Il progetto si concluderà con la ricomposizione di una parte della pavimentazione adiacente l’anastilosi e della scalinata d’entrata meridionale dell’edificio, incorporando le lastre originali di marmo giallo antico rinvenute nel sito.

Anas
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Opere di mitigazione acustica del G.R.A.

Il progetto prevede la realizzazione di opere di mitigazione acustica in specifici tratti del G.R.A. attraverso l’installazione o la sostituzione delle barriere fonoassorbenti e la posa in opera di pavimentazioni fonoassorbenti in conglomerato bituminoso. L’Autostrada A90 Grande Raccordo Anulare rappresenta un’infrastruttura di assoluta importanza caratterizzata da elevatissimi flussi veicolari durante l’intero arco della giornata (oltre ovviamente alle ore di punta). L’intervento interesserà il quadrante sud-est del Raccordo, caratterizzato da flussi particolarmente alti. ANAS S.p.A. ha commissionato uno studio acustico per il risanamento dell’area. Le misure di risanamento acustico previste, che tengono conto delle numerose criticità presenti nella zona, si basano sullo studio e sui rilievi effettuati. 

I tratti di strada del G.R.A. oggetto di intervento sono i seguenti: 

1. LOCALITA’ ROMANINA DAL KM 39+394 AL KM 40+290 

2. OSPEDALE IFO COMPRESO TRA IL KM 54+922 AL KM 55+217 

3. MEZZACAMMINO DAL KM 56+200 AL 57+600 

4. LOCALITA’ MAGLIANA DAL KM 061+231 AL KM 061+331 

Gli interventi fanno parte del PCAR (Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore), interamente sviluppato da Anas, che ha già individuato la copertura finanziaria per un importo complessivo pari a 24 milioni di Euro. A trarne beneficio saranno non solo le abitazioni civili ma anche istituzioni pubbliche quali scuole e ospedali.

Astral

Sostenibilità

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Realizzazione di una strada di collegamento tra Via Esperia Sperani e Via Casorezzo, Municipio XIV – “Palmarola Selva Candida”

L’intervento all’interno del XIV Municipio fa parte del Programma di Recupero Urbano di Palmarola – Selva Candida. L’obiettivo del progetto è migliorare l’accessibilità ai quartieri esistenti e realizzare un più organico collegamento tra le zone urbanizzate esterne ed interne al GRA. L’opera consentirà inoltre agli abitanti delle aree di Casalotti, Selva Candida, e Selva Nera di raggiungere il nodo di scambio di “Ipogeo degli Ottavi” sulla linea ferroviaria FM3 “Roma Trastevere – Cesano di Roma”. Si procederà dunque con il riassetto della viabilità locale nella zona di Selva Candida e la realizzazione di un asse viario che collega via Casorezzo a via Esperia Sperani all’altezza dell’intersezione a rotatoria con via della Lucchina. La nuova viabilità, sviluppandosi su una lunghezza complessiva di circa 1450 m, verrà realizzata in parte riutilizzando la viabilità esistente ed in parte su aree non urbanizzate. Il progetto prevede anche la sistemazione della rotatoria, la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque di piattaforma e la realizzazione di un collettore fognario delle acque nere di m 270. 

Astral

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Riqualificazione delle stazioni ferroviarie della linea Roma-Lido: Porta San Paolo

L’intervento prevede una riqualificazione di tre delle stazioni principali della linea ferroviaria Roma-Lido. Ecco nel dettaglio il progetto:

1. Riqualificazione stazione di Roma Ostia Antica. L’attuale fabbricato verrà demolito e ricostruito con ampliamenti delle volumetrie, un nuovo involucro edilizio con pareti ventilate e nuovi spazi commerciali e di informazione turistica con accesso diretto al percorso ciclopedonale che collegherà la stazione con Viale degli scavi. 

2. Riqualificazione stazione di Roma Porta San Paolo. La stazione di Porta San Paolo progettata da Marcello Piacentini nel 1920, capolinea urbano della linea ferroviaria Roma-Lido, verrà riqualificata per offrire un servizio pubblico più adeguato in termini di efficienza, comfort e sicurezza. La stazione, soggetta ai vincoli della Soprintendenza, sarà sottoposta a un intervento “conservativo” che prevede: 

· il ripristino delle superfici degli intonaci e del calcestruzzo con tinteggiatura di tutte le superfici di banchine, pensiline e ambienti che affacciano sulle banchine;

 · il risanamento generale delle pensiline della stazione e delle superfici murarie degli spazi comuni (con esclusione dell’atrio);

· una nuova impermeabilizzazione delle coperture di tutti i fabbricati e dei parapetti di inizio e fine banchina;

· la realizzazione dei percorsi per non vedenti;

· la sostituzione completa di tutti gli infissi del fabbricato. 

3. Realizzazione deposito officina e binari di parcamento rotabili della stazione di Lido Centro. Gli interventi riguardano la rimozione della vecchia linea ferrata e la realizzazione di un nuovo impianto ferroviario, con fasci di binari di stazionamento, tutti elettrificati, per il ricovero dei treni, sia mezzi d’opera che treni passeggeri. Inoltre, verranno realizzate banchine di ispezione per permettere l’accesso ai rotabili da parte del personale manutentore della società Cotral. L’intervento è urgente in quanto, nell’ambito degli interventi giubilari attualmente in corso da parte di Cotral, è previsto l’acquisto di 2 locomotive diesel/elettriche per il recupero dei treni guasti e per il soccorso dei viaggiatori in caso di blocco in linea. Attualmente Astral non dispone allo stato attuale di spazi adeguati al parcheggio o al ricovero dei treni. La realizzazione dell’intervento rende necessario il parere urbanistico con variante al PRG, mentre non richiede espropri per pubblica utilità visto che l’intervento verrà realizzato interamente sul sedime ferroviario esistente. Importo € 58.000.000,00.

Astral

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Riqualificazione delle stazioni ferroviarie della linea Roma-Viterbo

Il progetto prevede la riqualificazione delle stazioni della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che collega Roma con i quartieri e le cittadine lungo l’asse della Via Flaminia. L’obiettivo è incrementare la sicurezza, la regolarità di esercizio e il livello di servizio offerto ai pellegrini che utilizzeranno la linea ferroviaria nell’ambito del Giubileo.  

Nel caso della stazione di Euclide, l'intervento prevede il rifacimento completo di tutte le finiture, compresi pavimenti, rivestimenti e le coperture dell'atrio, delle discenderie e delle banchine. Inoltre si provvederà al rifacimento di buona parte degli impianti. 

ATAC
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Sperimentazione e adozione del nuovo sistema di termocamere nelle stazioni metro

Il progetto prevede il potenziamento della sicurezza in banchina attraverso l’installazione di quattro termocamere per ciascuna delle stazioni Metro della linea A e B. La termocamera, che in una prima fase verrà sperimentata nella stazione della Metro A “Lepanto”, assicura una maggiore sorveglianza, un miglior controllo dei casi critici di caduta sui binari e una migliore gestione dell'afflusso/deflusso degli utenti in banchina. La nuova infrastruttura di rete Metronet risponde ai seguenti obiettivi: 

1. Rivedere e semplificare l’architettura fisica della rete, per una maggiore resilienza ai guasti logistici e prestazionali; 

2. Sostituire gli apparati attivi di rete attualmente in uso nella Metro A e Metro B;

3. Aumentare la capacità di banda della rete, passando dall’attuale velocità di trasmissione di 1Gbps a quella di almeno 10 Gbps per garantire il trasporto del traffico generato dalle nuove termocamere; 

4. Aumentare le funzionalità di connettività grazie agli apparati attivi di rete di nuova generazione. 

Cotral S.p.A.

Sostenibilità

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Nuovi impianti di video sorveglianza sui treni della linea Metromare

Il progetto prevede l’adozione di nuovi impianti di video sorveglianza su otto treni della linea Metromare. L’intervento garantirà un miglioramento degli standard di qualità di servizio sia in termini di sicurezza dei passeggeri che di misurazione dei livelli di affollamento dei vagoni.

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Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Messa in sicurezza e ricostruzione dell'immobile sito in Via Bonaventura Cerretti, 40

Il progetto prevede la ristrutturazione e riqualificazione di un immobile di proprietà del Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale. La struttura si trova in via Bonaventura Cerretti n. 40, in un’area nevralgica del territorio del Municipio XIII, tra via Baldo degli Ubaldi e viale di Valle Aurelia. Grazie alla sua posizione strategica a soli due chilometri dalla Città del Vaticano, l’edificio si configura come un punto di partenza ideale per gli interventi giubilari. Il progetto è quello di farlo diventare base logistica e di primo impiego, così da consentire il rapido dispiegamento dei mezzi e dei volontari.

Oggi l’immobile è in condizioni fatiscenti, per questo si procederà in primo luogo al suo recupero e alla sua messa in sicurezza tramite demolizione e ricostruzione.

L’ appalto dei lavori sarà modulato su tre annualità, 2024-2025-2026, e suddiviso in due fasi:

  • Lavori di Messa in sicurezza (c.d. FASE I);
  • Lavori di Costruzione del nuovo fabbricato (c.d. FASE II).
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Inclusione

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Potenziamento dei servizi di residenzialità temporanea rivolta a persone con fragilità estrema

Il progetto prevede due azioni finalizzate a potenziare i servizi di residenzialità temporanea in vista del Giubileo. 

In primo luogo si procederà all’acquisto di 5 tensostrutture climatizzate da 70 posti, suddivise in spazi per dormire, spazi per la distribuzione dei pasti e servizi igienici con docce. Il servizio di accoglienza h24 all’interno delle strutture, destinate alle persone più fragili, sarà affidato a soggetti terzi mediante gara ai sensi del Codice dei Contratti pubblici d.lgs n.36/2023. 

In secondo luogo si procederà all’acquisto arredi e attrezzature per la Casa delle famiglie di Pietralata. Per rendere possibile l’accoglienza all’interno di questo luogo si provvederà all’acquisto, tramite gara, degli arredi e delle attrezzature necessarie (mobilio, elettrodomestici, ecc.).

l montaggio delle prime quattro tensostrutture è stato completato nel 2024, mentre quello della quinta si concluderà nel terzo trimestre 2025. L’arredo della casa famiglia sarà ultimato nel quarto trimestre 2025.

La conclusione complessiva dell'intervento è prevista per il secondo trimestre 2026, con lo smontaggio e stoccaggio delle tensostrutture.