Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Metro C: Stazione Mazzini

La Linea C, terza linea della metropolitana di Roma, prevista dal Piano Regolatore Generale e confermata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 13 dicembre 2024 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraversa la città da sud-est a nord-ovest, collegando aree urbane distanti e ampliando in modo significativo la rete metropolitana esistente.

Il tracciato complessivo della linea si sviluppa per circa 29 km e comprende 31 stazioni. Ha origine nel Comune di Monte Compatri, segue in superficie il tracciato della ex ferrovia Termini – Pantano, quindi scende sotto terra poco prima del Grande Raccordo Anulare. La linea attraversa il centro storico, i quartieri Prati e Mazzini e termina alla Farnesina, dopo avere sottopassato per tre volte il Tevere. La tecnologia di sistema è quella dell’automazione integrale, con treni senza conducente a bordo e porte automatiche che separano le banchine dai binari. La Linea C scambia due volte con la Linea A (a San Giovanni e Ottaviano), una volta con la Linea B (a Colosseo/Fori Imperiali) e una volta con le ferrovie regionali (a Pigneto).

Il tracciato è articolato in più tratte: T1, da Farnesina a Mazzini (esclusa), in progettazione; T2, da Mazzini a Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere; T3, T4, T5, T6A e T7, da Colosseo/Fori Imperiali al capolinea di Monte Compatri/Pantano, più il Deposito/Officina di Graniti, già in esercizio. La suddivisione è legata alla disponibilità dei finanziamenti e all’evoluzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici.

La tratta T2 è composta dalla sub-tratta funzionale Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere da giugno 2023, e dalla sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), in cantiere da febbraio 2026. La tratta si estende complessivamente per 4,5 km e comprende 5 nuove stazioni; per la costruzione delle 5 stazioni sarà realizzato uno scavo archeologico per un volume complessivo di 165.000 metri cubi.

La realizzazione della tratta T2 ha avuto inizio dalla sub-tratta Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), comprendente il tratto di gallerie dalla stazione Venezia al limite della tratta T3, che era stato già scavato a settembre 2020 contestualmente ai lavori della Tratta T3 (Delibera CIPE 76/2019). Per quanto riguarda la stazione Venezia, con l’Ordinanza della Commissaria straordinaria del Governo per la realizzazione della Linea C n. 3 del 30.12.2022 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico, coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 164 dell’11.11.2014 e legge n. 234 del 30.12.2021. Il 16 giugno 2023, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate le attività propedeutiche e aperti i primi cantieri su piazza Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni.

Per quanto riguarda il resto della tratta T2, con l’Ordinanza della Commissaria n. 10 del 27.06.2025 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 234 del 30.12.2021 e legge n. 197 del 29.12.2022. La Commissaria, in conseguenza della decisione degli Enti finanziatori di realizzare la tratta T2 contemporaneamente alla tratta T1 Farnesina – Mazzini (esclusa), ha poi approvato con l’Ordinanza n. 12 del 30.12.2025 il progetto definitivo di variante della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa) unitamente al progetto definitivo della tratta T1, al Quadro Economico Generale aggiornato dell’opera comprensivo della tratta T1 e al cronoprogramma unitario di realizzazione delle tratte T1 e T2.

Le attività di cantiere della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate il 25 febbraio 2026 con la recinzione delle aree delle stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni. Le gallerie saranno realizzate a seguito dell’avvio dei lavori della successiva tratta T1, dopo avere introdotto le TBM (frese meccaniche) nel sottosuolo attraverso il pozzo della futura stazione terminale Farnesina, procedendo da quest’ultima fino alla stazione Venezia senza soluzione di continuità. 

La stazione Mazzini si sviluppa sotto via Monte Santo, viale Mazzini e via Giunio Bazzoni, con uscite su viale Mazzini e via Monte Santo. La profondità è di 33 metri dal piano stradale.

L’importo del finanziamento della stazione Mazzini rientra nel Quadro Economico (Q.E.) pari a €2.056.085.665,34 della Metropolitana di Roma - Linea C, tratta T2, relativo alla sub-tratta dalla stazione Mazzini alla stazione Venezia (esclusa).

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Metro C: Stazione Ottaviano

La Linea C, terza linea della metropolitana di Roma, prevista dal Piano Regolatore Generale e confermata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 13 dicembre 2024 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraversa la città da sud-est a nord-ovest, collegando aree urbane distanti e ampliando in modo significativo la rete metropolitana esistente.

Il tracciato complessivo della linea si sviluppa per circa 29 km e comprende 31 stazioni. Ha origine nel Comune di Monte Compatri, segue in superficie il tracciato della ex ferrovia Termini – Pantano, quindi scende sotto terra poco prima del Grande Raccordo Anulare. La linea attraversa il centro storico, i quartieri Prati e Mazzini e termina alla Farnesina, dopo avere sottopassato per tre volte il Tevere. La tecnologia di sistema è quella dell’automazione integrale, con treni senza conducente a bordo e porte automatiche che separano le banchine dai binari. La Linea C scambia due volte con la Linea A (a San Giovanni e Ottaviano), una volta con la Linea B (a Colosseo/Fori Imperiali) e una volta con le ferrovie regionali (a Pigneto).

Il tracciato è articolato in più tratte: T1, da Farnesina a Mazzini (esclusa), in progettazione; T2, da Mazzini a Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere; T3, T4, T5, T6A e T7, da Colosseo/Fori Imperiali al capolinea di Monte Compatri/Pantano, più il Deposito/Officina di Graniti, già in esercizio. La suddivisione è legata alla disponibilità dei finanziamenti e all’evoluzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici.

La tratta T2 è composta dalla sub-tratta funzionale Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere da giugno 2023, e dalla sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), in cantiere da febbraio 2026. La tratta si estende complessivamente per 4,5 km e comprende 5 nuove stazioni; per la costruzione delle 5 stazioni sarà realizzato uno scavo archeologico per un volume complessivo di 165.000 metri cubi.

La realizzazione della tratta T2 ha avuto inizio dalla sub-tratta Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), comprendente il tratto di gallerie dalla stazione Venezia al limite della tratta T3, che era stato già scavato a settembre 2020 contestualmente ai lavori della Tratta T3 (Delibera CIPE 76/2019). Per quanto riguarda la stazione Venezia, con l’Ordinanza della Commissaria straordinaria del Governo per la realizzazione della Linea C n. 3 del 30.12.2022 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico, coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 164 dell’11.11.2014 e legge n. 234 del 30.12.2021. Il 16 giugno 2023, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate le attività propedeutiche e aperti i primi cantieri su piazza Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni.

Per quanto riguarda il resto della tratta T2, con l’Ordinanza della Commissaria n. 10 del 27.06.2025 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 234 del 30.12.2021 e legge n. 197 del 29.12.2022. La Commissaria, in conseguenza della decisione degli Enti finanziatori di realizzare la tratta T2 contemporaneamente alla tratta T1 Farnesina – Mazzini (esclusa), ha poi approvato con l’Ordinanza n. 12 del 30.12.2025 il progetto definitivo di variante della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa) unitamente al progetto definitivo della tratta T1, al Quadro Economico Generale aggiornato dell’opera comprensivo della tratta T1 e al cronoprogramma unitario di realizzazione delle tratte T1 e T2.

Le attività di cantiere della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate il 25 febbraio 2026 con la recinzione delle aree delle stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni. Le gallerie saranno realizzate a seguito dell’avvio dei lavori della successiva tratta T1, dopo avere introdotto le TBM (frese meccaniche) nel sottosuolo attraverso il pozzo della futura stazione terminale Farnesina, procedendo da quest’ultima fino alla stazione Venezia senza soluzione di continuità. 

La stazione Ottaviano è collocata sotto via Barletta e sarà interconnessa con la stazione Ottaviano della Linea A. È la terza stazione di scambio della Linea C con le linee già esistenti, dopo San Giovanni (scambio con Linea A) e Colosseo/Fori Imperiali (scambio con Linea B). La profondità è di 35 metri dal piano stradale.

L’importo del finanziamento della stazione Ottaviano rientra nel Quadro Economico (Q.E.) pari a €2.056.085.665,34 della Metropolitana di Roma - Linea C, tratta T2, relativo alla sub-tratta dalla stazione Mazzini alla stazione Venezia (esclusa).

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Metro C: Stazione Piazza Pia/Castel S. Angelo

La Linea C, terza linea della metropolitana di Roma, prevista dal Piano Regolatore Generale e confermata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 13 dicembre 2024 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraversa la città da sud-est a nord-ovest, collegando aree urbane distanti e ampliando in modo significativo la rete metropolitana esistente.

Il tracciato complessivo della linea si sviluppa per circa 29 km e comprende 31 stazioni. Ha origine nel Comune di Monte Compatri, segue in superficie il tracciato della ex ferrovia Termini – Pantano, quindi scende sotto terra poco prima del Grande Raccordo Anulare. La linea attraversa il centro storico, i quartieri Prati e Mazzini e termina alla Farnesina, dopo avere sottopassato per tre volte il Tevere. La tecnologia di sistema è quella dell’automazione integrale, con treni senza conducente a bordo e porte automatiche che separano le banchine dai binari. La Linea C scambia due volte con la Linea A (a San Giovanni e Ottaviano), una volta con la Linea B (a Colosseo/Fori Imperiali) e una volta con le ferrovie regionali (a Pigneto).

Il tracciato è articolato in più tratte: T1, da Farnesina a Mazzini (esclusa), in progettazione; T2, da Mazzini a Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere; T3, T4, T5, T6A e T7, da Colosseo/Fori Imperiali al capolinea di Monte Compatri/Pantano, più il Deposito/Officina di Graniti, già in esercizio. La suddivisione è legata alla disponibilità dei finanziamenti e all’evoluzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici.

La tratta T2 è composta dalla sub-tratta funzionale Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere da giugno 2023, e dalla sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), in cantiere da febbraio 2026. La tratta si estende complessivamente per 4,5 km e comprende 5 nuove stazioni; per la costruzione delle 5 stazioni sarà realizzato uno scavo archeologico per un volume complessivo di 165.000 metri cubi.

La realizzazione della tratta T2 ha avuto inizio dalla sub-tratta Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), comprendente il tratto di gallerie dalla stazione Venezia al limite della tratta T3, che era stato già scavato a settembre 2020 contestualmente ai lavori della Tratta T3 (Delibera CIPE 76/2019). Per quanto riguarda la stazione Venezia, con l’Ordinanza della Commissaria straordinaria del Governo per la realizzazione della Linea C n. 3 del 30.12.2022 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico, coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 164 dell’11.11.2014 e legge n. 234 del 30.12.2021. Il 16 giugno 2023, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate le attività propedeutiche e aperti i primi cantieri su piazza Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni.

Per quanto riguarda il resto della tratta T2, con l’Ordinanza della Commissaria n. 10 del 27.06.2025 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 234 del 30.12.2021 e legge n. 197 del 29.12.2022. La Commissaria, in conseguenza della decisione degli Enti finanziatori di realizzare la tratta T2 contemporaneamente alla tratta T1 Farnesina – Mazzini (esclusa), ha poi approvato con l’Ordinanza n. 12 del 30.12.2025 il progetto definitivo di variante della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa) unitamente al progetto definitivo della tratta T1, al Quadro Economico Generale aggiornato dell’opera comprensivo della tratta T1 e al cronoprogramma unitario di realizzazione delle tratte T1 e T2.

Le attività di cantiere della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate il 25 febbraio 2026 con la recinzione delle aree delle stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni. Le gallerie saranno realizzate a seguito dell’avvio dei lavori della successiva tratta T1, dopo avere introdotto le TBM (frese meccaniche) nel sottosuolo attraverso il pozzo della futura stazione terminale Farnesina, procedendo da quest’ultima fino alla stazione Venezia senza soluzione di continuità. 

La stazione Piazza Pia/Castel S. Angelo è collocata nei giardini del castello, lato San Pietro, con uscite verso l’area pedonalizzata del lungotevere Castello/piazza Pia. È una delle 3 archeo-stazioni della tratta (insieme a Venezia e Chiesa Nuova) e conterrà spazi espositivi per i reperti archeologici rinvenuti durante lo scavo. La profondità è di 48 metri dal piano stradale.

L’importo del finanziamento della stazione Piazza Pia/Castel S. Angelo rientra nel Quadro Economico (Q.E.) pari a €2.056.085.665,34 della Metropolitana di Roma - Linea C, tratta T2, relativo alla sub-tratta dalla stazione Mazzini alla stazione Venezia (esclusa).

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Metro C: Stazione Chiesa Nuova

La Linea C, terza linea della metropolitana di Roma, prevista dal Piano Regolatore Generale e confermata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato il 13 dicembre 2024 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraversa la città da sud-est a nord-ovest, collegando aree urbane distanti e ampliando in modo significativo la rete metropolitana esistente.

Il tracciato complessivo della linea si sviluppa per circa 29 km e comprende 31 stazioni. Ha origine nel Comune di Monte Compatri, segue in superficie il tracciato della ex ferrovia Termini – Pantano, quindi scende sotto terra poco prima del Grande Raccordo Anulare. La linea attraversa il centro storico, i quartieri Prati e Mazzini e termina alla Farnesina, dopo avere sottopassato per tre volte il Tevere. La tecnologia di sistema è quella dell’automazione integrale, con treni senza conducente a bordo e porte automatiche che separano le banchine dai binari. La Linea C scambia due volte con la Linea A (a San Giovanni e Ottaviano), una volta con la Linea B (a Colosseo/Fori Imperiali) e una volta con le ferrovie regionali (a Pigneto).

Il tracciato è articolato in più tratte: T1, da Farnesina a Mazzini (esclusa), in progettazione; T2, da Mazzini a Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere; T3, T4, T5, T6A e T7, da Colosseo/Fori Imperiali al capolinea di Monte Compatri/Pantano, più il Deposito/Officina di Graniti, già in esercizio. La suddivisione è legata alla disponibilità dei finanziamenti e all’evoluzione del quadro normativo in materia di appalti pubblici.

La tratta T2 è composta dalla sub-tratta funzionale Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), in cantiere da giugno 2023, e dalla sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), in cantiere da febbraio 2026. La tratta si estende complessivamente per 4,5 km e comprende 5 nuove stazioni; per la costruzione delle 5 stazioni sarà realizzato uno scavo archeologico per un volume complessivo di 165.000 metri cubi.

La realizzazione della tratta T2 ha avuto inizio dalla sub-tratta Venezia – Colosseo/Fori Imperiali (esclusa), comprendente il tratto di gallerie dalla stazione Venezia al limite della tratta T3, che era stato già scavato a settembre 2020 contestualmente ai lavori della Tratta T3 (Delibera CIPE 76/2019). Per quanto riguarda la stazione Venezia, con l’Ordinanza della Commissaria straordinaria del Governo per la realizzazione della Linea C n. 3 del 30.12.2022 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico, coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 164 dell’11.11.2014 e legge n. 234 del 30.12.2021. Il 16 giugno 2023, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate le attività propedeutiche e aperti i primi cantieri su piazza Venezia e all’inizio di via dei Fori Imperiali. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni.

Per quanto riguarda il resto della tratta T2, con l’Ordinanza della Commissaria n. 10 del 27.06.2025 è stato approvato il progetto definitivo e il relativo Quadro Economico della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), coperto interamente dallo Stato con finanziamenti assegnati con legge n. 234 del 30.12.2021 e legge n. 197 del 29.12.2022. La Commissaria, in conseguenza della decisione degli Enti finanziatori di realizzare la tratta T2 contemporaneamente alla tratta T1 Farnesina – Mazzini (esclusa), ha poi approvato con l’Ordinanza n. 12 del 30.12.2025 il progetto definitivo di variante della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa) unitamente al progetto definitivo della tratta T1, al Quadro Economico Generale aggiornato dell’opera comprensivo della tratta T1 e al cronoprogramma unitario di realizzazione delle tratte T1 e T2.

Le attività di cantiere della sub-tratta Mazzini – Venezia (esclusa), dopo l’approvazione del progetto esecutivo, sono state avviate il 25 febbraio 2026 con la recinzione delle aree delle stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano e Mazzini. Si prevede una durata dei lavori di circa 10 anni. Le gallerie saranno realizzate a seguito dell’avvio dei lavori della successiva tratta T1, dopo avere introdotto le TBM (frese meccaniche) nel sottosuolo attraverso il pozzo della futura stazione terminale Farnesina, procedendo da quest’ultima fino alla stazione Venezia senza soluzione di continuità. 

La stazione Chiesa Nuova, collocata sotto l’omonima piazza e con uscite sulla piazza stessa, è una delle 3 archeo-stazioni della tratta (insieme a Venezia e Piazza Pia/Castel S. Angelo) e conterrà spazi espositivi per i reperti archeologici rinvenuti durante lo scavo. La profondità è di 42 metri dal piano stradale.

L’importo del finanziamento della stazione Chiesa Nuova rientra nel Quadro Economico (Q.E.) pari a €2.056.085.665,34 della Metropolitana di Roma - Linea C, tratta T2, relativo alla sub-tratta dalla stazione Mazzini alla stazione Venezia (esclusa).

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Forestazione della Bassa Valle dell’Aniene e Campagna Romana sub-costiera: Parco Alessandrino

L’Investimento PNRR 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” prevede la realizzazione di interventi di forestazione nella Città Metropolitana di Roma Capitale con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre gli effetti del cambiamento climatico, contrastare la perdita di biodiversità a beneficio della salute e del benessere dei cittadini. 

Il Parco Alessandrino, che si estende tra i quartieri romani di Quarticciolo e Alessandrino nel Municipio V, è un parco pubblico con un’estensione di 5,08 ettari, molto frequentato dai cittadini. Il parco ha più punti d’ingresso, in via Molfetta a est, in via Raimondo Targhetti a nord e quello in via Roberto Lepetit a sud-est. 

Nell’area verranno piantate in totale circa 5000 nuove piante autoctone certificate, tra cui esemplari di orniello, roverella, carpinella, leccio, cerro, alloro, prugnolo, marruca e ligustro.

A garanzia dell'efficacia degli interventi, l’investimento prevede un piano di coltivazione di cinque anni basato sulla sostituzione delle piante morte, l’irrigazione ordinaria e straordinaria, la protezione delle giovani piante, lo sfalcio e il controllo delle specie esotiche invasive. 

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Forestazione della Bassa Valle dell’Aniene e Campagna Romana sub-costiera: Parco Bonafede

L’Investimento PNRR 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” prevede la realizzazione di interventi di forestazione nella Città Metropolitana di Roma Capitale con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre gli effetti del cambiamento climatico, contrastare la perdita di biodiversità a beneficio della salute e del benessere dei cittadini. 

Il Parco Bonafede, dove avverrà l’intervento, è un’area verde pubblica di circa 5,78 ettari che si estende nel quartiere romano dell’Alessandrino. Il parco, molto frequentato dai cittadini, è dotato di viabilità interna. L’ingresso principale si trova in via Francesco Bonafede, nel lato ovest del parco. L’area verde è quasi interamente recintata da una rete su pali di metallo e, in corrispondenza dell’entrata, da una recinzione in ferro su base cementizia. 

Nell’area verranno piantate in totale di 5.780 nuove piante autoctone certificate, tra cui esemplari di acero campestre, orniello, roverella, carpinella, leccio, cerro, alloro, biancospino, prugnolo e marruca.

A garanzia dell'efficacia degli interventi, l’investimento prevede un piano di coltivazione di cinque anni basato sulla sostituzione delle piante morte, l’irrigazione ordinaria e straordinaria, la protezione delle giovani piante, lo sfalcio e il controllo delle specie esotiche invasive. 

Roma Capitale
Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ

Forestazione della Bassa Valle dell’Aniene e Campagna Romana sub-costiera: Parco Gastinelli

L’Investimento PNRR 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” prevede la realizzazione di interventi di forestazione nella Città Metropolitana di Roma Capitale con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre gli effetti del cambiamento climatico, contrastare la perdita di biodiversità a beneficio della salute e del benessere dei cittadini. 

Il Parco Gastinelli, dove avverrà l’intervento, è un’area verde pubblica di circa 3,17 ettari che si estende nel quartiere romano di Ponte di Nona. Il parco, molto frequentato dai cittadini per attività di svago e sport all’aria aperta, è dotato di viabilità interna. L’ingresso principale si trova in via Francesco Caltagirone, nella porzione sud-est del Parco. 

Nell’area verranno piantate in totale 3.170 nuove piante autoctone certificate, tra cui esemplari di acero campestre, orniello, roverella, carpinella, leccio, cerro, alloro, prugnolo, sanguinella, rosa canina e ligustro.

A garanzia dell'efficacia degli interventi, l’investimento prevede un piano di coltivazione di cinque anni basato sulla sostituzione delle piante morte, l’irrigazione ordinaria e straordinaria, la protezione delle giovani piante, lo sfalcio e il controllo delle specie esotiche invasive. 

Roma Capitale
Inclusione

INCLUSIONE

Percorsi di autonomia per persone con disabilità - A modo Tuo: Via Treviolo 15

Il progetto si svilupperà attraverso tre linee di attività mirate a favorire l'autonomia e l'inclusione attraverso soluzioni personalizzate e opportunità di lavoro:

  • definizione e attivazione del progetto individualizzato: in questa fase verranno definiti diversi interventi per favorire l'autonomia delle persone con disabilità. Il progetto individuale identificherà gli obiettivi da raggiungere, delineando un percorso volto a promuovere l'autonomia abitativa e lavorativa, tenendo conto dei bisogni specifici di ciascun individuo;
  • abitazione: la seconda linea di attività si concentrerà sull'adattamento degli spazi abitativi, l'implementazione di tecnologie domotiche e l'assistenza a distanza. Ogni appartamento potrà ospitare al massimo sei persone. I progetti abitativi, composti da uno o due gruppi-appartamento, potranno coinvolgere da 7 a 10 persone. Ogni abitazione sarà personalizzata e dotata di strumenti e tecnologie che facilitano l'interazione a distanza, garantendo soluzioni specifiche in base alle esigenze di ciascun partecipante;
  • lavoro: la terza linea di attività si concentrerà sullo sviluppo delle competenze digitali, al fine di favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Attraverso specifici percorsi formativi e l'acquisizione di competenze nell'ambito delle tecnologie digitali, verranno potenziate le opportunità di lavoro.
Roma Capitale
Inclusione

INCLUSIONE

Percorsi di autonomia per persone con disabilità - A modo Tuo: Via Treviolo 1

Il progetto si svilupperà attraverso tre linee di attività mirate a favorire l'autonomia e l'inclusione attraverso soluzioni personalizzate e opportunità di lavoro:

  • definizione e attivazione del progetto individualizzato: in questa fase verranno definiti diversi interventi per favorire l'autonomia delle persone con disabilità. Il progetto individuale identificherà gli obiettivi da raggiungere, delineando un percorso volto a promuovere l'autonomia abitativa e lavorativa, tenendo conto dei bisogni specifici di ciascun individuo;
  • abitazione: la seconda linea di attività si concentrerà sull'adattamento degli spazi abitativi, l'implementazione di tecnologie domotiche e l'assistenza a distanza. Ogni appartamento potrà ospitare al massimo sei persone. I progetti abitativi, composti da uno o due gruppi-appartamento, potranno coinvolgere da 7 a 10 persone. Ogni abitazione sarà personalizzata e dotata di strumenti e tecnologie che facilitano l'interazione a distanza, garantendo soluzioni specifiche in base alle esigenze di ciascun partecipante;
  • lavoro: la terza linea di attività si concentrerà sullo sviluppo delle competenze digitali, al fine di favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Attraverso specifici percorsi formativi e l'acquisizione di competenze nell'ambito delle tecnologie digitali, verranno potenziate le opportunità di lavoro.
Roma Capitale
Inclusione

INCLUSIONE

Percorsi di autonomia per persone con disabilità - A modo Tuo: Via Cristoforo Numai 61

Il progetto si svilupperà attraverso tre linee di attività mirate a favorire l'autonomia e l'inclusione attraverso soluzioni personalizzate e opportunità di lavoro:

  • definizione e attivazione del progetto individualizzato: in questa fase verranno definiti diversi interventi per favorire l'autonomia delle persone con disabilità. Il progetto individuale identificherà gli obiettivi da raggiungere, delineando un percorso volto a promuovere l'autonomia abitativa e lavorativa, tenendo conto dei bisogni specifici di ciascun individuo;
  • abitazione: la seconda linea di attività si concentrerà sull'adattamento degli spazi abitativi, l'implementazione di tecnologie domotiche e l'assistenza a distanza. Ogni appartamento potrà ospitare al massimo sei persone. I progetti abitativi, composti da uno o due gruppi-appartamento, potranno coinvolgere da 7 a 10 persone. Ogni abitazione sarà personalizzata e dotata di strumenti e tecnologie che facilitano l'interazione a distanza, garantendo soluzioni specifiche in base alle esigenze di ciascun partecipante;
  • lavoro: la terza linea di attività si concentrerà sullo sviluppo delle competenze digitali, al fine di favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Attraverso specifici percorsi formativi e l'acquisizione di competenze nell'ambito delle tecnologie digitali, verranno potenziate le opportunità di lavoro.